Si è conclusa positivamente l’iniziativa “Più braccialetti, meno carcere”, nel corso della quale sono stati distribuiti circa 300 braccialetti arancioni davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena.
L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

 

 

La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Per tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.
Nonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.
La manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.
In particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.
La maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.
Tale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

L’Unione Camere Penali Italiane, con il suo Osservatorio Carcere, e la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, denunciano la parziale e minima applicazione del braccialetto elettronico per il controllo a distanza dei detenuti agli arresti domiciliari.

Il giorno 30 novembre 2017 saranno distribuiti davanti al palazzo di Giustizia, alla Procura della Repubblica ed all’Ufficio di Sorveglianza di Modena i braccialetti con la scritta “+ BRACCIALETTI – CARCERE”, da portare al polso per chi riterrà di sostenere l’iniziativa.

La richiesta di braccialetti elettronici per i soggetti sottoposti al regime cautelare degli arresti domiciliari e che versano in stato di detenzione domiciliare ha ormai superato, da tempo, la disponibilità dei dispositivi.
Per tale ragione alcuni detenuti e ristretti restano in carcere pur potendo usufruire di tale modalità esecutiva disposta dalla Magistratura.
Nonostante sia stato aggiudicato il bando di gara per la produzione dei braccialetti elettronici non vi sono notizie precise in ordine alla quantità, qualità e ai tempi di utilizzabilità.
La manifestazione ha il fine di denunciare su tutto il territorio la scarsa disponibilità dei braccialetti e la conseguente disapplicazione dell’art. 275 bis cpp e dell’art. 58 quinquies dell’Ordinamento Penitenziario nonché di chiedere conto al Governo di tale ritardo.
In particolare, nel circondario di Modena, si sta rivivendo una grave situazione di sovraffollamento: al 31.10.2017 presso la Casa Circondariale a fronte di una capienza regolamentare di 369 posti erano presenti 489 detenuti.
La maggiore disponibilità di braccialetti elettronici certamente contribuirebbe al mutamento di tale situazione che ad oggi già risulta gravosa anche a causa dell’assenza di uno dei due magistrati che compongono l’organico dell’Ufficio di Sorveglianza.
Tale carenza indubbiamente comporta ritardi ormai non più accettabili nell’evasione delle richieste, fra le quali quelle inerenti l’applicazione di misure alternative alla detenzione, che provengono dai detenuti e dagli internati presenti nel nostro distretto.

Modena, lì 28 novembre 2017
(L’Osservatorio Carcere e Magistrato di Sorveglianza della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

E’ convocata – su richiesta del Consiglio Direttivo – l’assemblea degli iscritti, sia per approfondire discutere e votare quanto indicato di seguito nel ordine del giorno sia per trascorrere, a seguito della stessa, un momento di convivialità con il tradizionale aperitivo di Natale.
L’assemblea si terrà il giorno 6 dicembre 2017, alle ore 17,00, presso la sala interna del Caffè del Corso, con il seguente ordine del giorno:

1) osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria – elezione membri di nomina assembleare;
2) presentazione rivista;
3) presentazione sito internet;
4) presentazione canale Telegram;
5) osservatorio locale in materia di patrocinio a spese dello Stato – relazione;
6) separazione delle carriere – inziative politiche.
7) strenna natalizia;
8) varie ed eventuali;
8) dibattito.

 

Anche in questo caso, come per le altre volte in cui l’assemblea ha dovuto effettuare delle elezioni, ritengo sia opportuno che la presentazione delle candidature, per la nomina a componente dell’osservatorio locale in materia d’informazione giudiziaria, siano avanzate con mail sulla mailing-list, in modo da consentire una preventiva valutazione dei candidati da parte degli iscritti.

Al termine dell’assemblea seguirà l’aperitivo di Natale, sempre presso il Caffè del Corso; il costo dello stesso è di € 15,00.

Chi ha intenzione di partecipare all’aperitivo è invitato a comunicarmelo via mail [assemblea@camerapenaledimodena.it]

Auspico la più ampia partecipazione.

La nostra Camera Penale ha partecipato alla serata “Ricordati di sperare, Ricerca di senso e crescita umana,
fra individuo e comunità” organizzata in occasione dei 30 anni del Gruppo Carcere-Città che da così tanto tempo svolge un ruolo fondamentale a favore della collettività.

CHIUSURA DELLA CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE
PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI.
La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux presenta i dati definitivi sulla campagna di raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati. Oltre 2700 le firme raccolte nella nostra provincia.

La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux – che aderisce al Comitato per la separazione delle carriere della magistratura – rende noti i dati definitivi della campagna di raccolta delle firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la separazione delle carriere dei magistrati.

I Penalisti modenesi, a partire dallo scorso mese di maggio, hanno battuto palmo a palmo la Provincia di Modena, incontrando i cittadini nel corso di 20 iniziative e raccogliendo la ragguardevole cifra di 2727 firme, che pone il nostro territorio tra quelli che hanno incontrato il maggior coinvolgimento e condivisione della popolazione.

Nonostante la complessità tecnica dell’argomento, s’è potuta riscontrare una condivisione piena dei principi posti a base della proposta di riforma apartitica avanzata dagli avvocati e già depositata presso gli uffici legislativi della Camera dei Deputati per la discussione da parte del Parlamento.

è stato infatti agevolmente raggiunto e ampiamente superato l’obiettivo delle 50.000 adesioni in tutta Italia, coinvolgendo i Cittadini in questa importante battaglia di civiltà che servirà a riequilibrare il sistema giudiziario, concedendo a tutte e due le parti del processo penale (l’accusa e la difesa) le stesse opportunità di partenza nel dimostrare le proprie tesi.
Il sistema processuale attuale, purtroppo, non garantisce tale fondamentale princìpio: Giudici e Pubblici Ministeri sono operatori del diritto che, pur giocando ruoli assai diversi in seno al processo, appartengono allo stesso ordine, partecipano delle stesse prerogative, possono trasmigrare da una funzione all’altra, siedono negli stessi consigli di disciplina ed autogoverno – valutandosi e giudicandosi reciprocamente – e, non ultimo, si aggregano nelle medesime associazioni di categoria (Associazione nazionale Magistrati, Magistratura Democratica, Autonomia ed Indipendenza, Unicost).Questa situazione rende assai sbilanciato il sistema del giudizio penale: da una parte un Giudice ed un Pubblico Ministero accomunati da esperienze, concorsi e carriere professionali intrecciate, dall’altra un difensore isolato dal contesto e posto in una situazione di obbiettiva difficoltà nel far valere i diritti del suo assistito.

Modena, lì 3 novembre 2017
(Il consiglio direttivo della Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux)

Conferenza stampa di presentazione dei dati definitivi della raccolta delle firme per la Separazione delle carriere dei magistrati.
Ringraziamo l’Avv. Beniamino Migliucci, Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, per aver scelto Modena per questo importante momento.

CONVOCAZIONE DI CONFERENZA STAMPA
CHIUSURA DELLA CAMPAGNA DI RACCOLTA FIRME A SOSTEGNO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE DEI MAGISTRATI.

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La Camer Penale di Modena ringrazia la cooperativa Giorni Nuovi, Francesco Pagano e il nostro Osservatorio carcere e magistrato di Sorveglianza per l’organizzazione della serata di solidarietà a sostegno della Missione di Speranza presso la Casa Circondariale Sant’Anna – Modena.

In occasione de “I giovedì del tinello letterario, tre mesi di incontri per conoscere il mondo del lavoro e l’impatto ambientale sul territorio”, iniziativa della Commissione per le pari opportunità del Comitato Unitario delle professioni della provincia di Modena, la Camera Penale Carl’Alberto Perroux sarà impegnata quale attrice istituzionale in materia di diritto penale del lavoro e dell’ambiente.

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La Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux è impegnata per il compimento degli ultimi adempimenti amministrativi in vista del deposito della proposta di legge di iniziativa popolare in materia di separazione delle carriere dei magistrati.

Sono infatti in corso le operazioni di certificazione delle oltre 2.700 firme raccolte nel corso degli ultimi mesi in provincia di Modena, mediante specifica richiesta agli uffici elettorali sparsi su tutto il territorio nazionale.